“Valorizzare le diversità”

Intervista a Giuseppe Occidente, neodirettore delle risorse umane di Elpe

Un ruolo, quello del direttore del personale, che indossa con la stessa naturalezza con cui Federer impugna una racchetta. Dal Gruppo Montedison alla Finmeccanica, dalla Tnt alle Poste Italiane e infine alla Dhl. Nel suo lungo viaggio ai vertici di multinazionali del settore della logistica, Giuseppe Occidente, classe ‘55, nell’ultimo mese ha fatto tappa alla Elpe.

Il neo direttore delle risorse umane del Gruppo torinese ha diverse passioni (ama cucinare, viaggiare, collezionare fumetti e libri antichi, ascoltare jazz e musica rock), tutte però in rigoroso secondo piano rispetto alle donne di casa, le figlie Elena e Giulia e la moglie Rosanna (“e senza dimenticare la nostra gatta Nina”).

Cosa l’ha attratta del Gruppo Elpe?

«Due aspetti. Mi ha colpito e stregato il coraggio dell’imprenditore. Pur arrivando dalla cultura delle multinazionali, mi ha contagiato la capacità dell’imprenditore di rischiare in proprio inseguendo un’idea e cercando di realizzarla. Poi la costante ricerca come azienda della qualità. In un settore come il nostro, è indispensabile».

Il suo è un curriculum invidiabile: un insegnamento da condividere?

«Ho imparato quanto il valore delle persone sia determinante nel dare valore all’azienda. Oggi tutti i gruppi combattono la battaglia dei talenti perché la qualità del servizio è strettamente legata alla qualità delle persone che forniscono materialmente quel servizio».

Un bravo direttore del personale è quello che...

«Favorisce l’integrazione fra culture diverse. La diversità è un valore importantissimo. Le società che crescono anche attraverso acquisizioni, non possono sottovalutare questo aspetto. La forza della cultura aziendale è fondamentale».

 

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Data: 
Martedì, 27 Maggio, 2014