Elpeople • Le nostre persone, il nostro grazie

Raccontare il Gruppo Elpe attraverso i volti delle sue persone. E' questo l'obiettivo del libro fotografico "elpeople" che sarà presentato quest'oggi al Sole 24 Ore durante l'evento "La Logistica del futuro". Il volume - curato dal giornalista Matteo Musso e dal noto fotografo Luigi Ottani - racconta i protagonisti dei successi dell'azienda e difatti il sottotitolo non lascia spazio a fraintendimenti: le nostre persone, il nostro grazie. Non un libro che documenta le attività del Gruppo, ma tanti e ben definiti ritratti dei dipendenti impegnati in diversi cantieri tra i settori più disparati: dal confezionamento di prodotti di lusso a dove si producono gallette di riso, dalla gestione di un magazzino complesso nell'ambito dell'automotive al caricamento notturno nei supermercati, per proseguire il cammino fin dentro gli uffici da dove tutto ha inizio. 
"Abbiamo deciso di dedicare un libro alle nostre persone - spiega Giuseppe Gibin, presidente del Gruppo Elpe - perché riteniamo che una società non sia un ente estratto e la sua fortuna è determinata dalle persone che la compongono, a tutti i livelli. In modo particolare le persone che sono impegnate nei cantieri, che svolgono un lavoro duro e meritano un atto di stima e un riconoscimento pubblico per quanto fanno giorno dopo giorno". 

Elpeople, le nostre persone, il nostro grazie
di Matteo Musso e Luigi Ottani 
Edito da da Golinelli Communication Lab

Dalla prefazione del presidente del Gruppo Giuseppe Gibin
L’impegno e le capacità di chi ogni giorno, negli uffici come negli impianti, compie il suo dovere è stato il motore principale dei nostri successi. «Le persone non sono il valore attivo più importante di un’organizzazione; le persone “adatte” (per principi, atteggiamenti, cultura e abilità) sono il valore attivo più importante di un’organizzazione». La Elpe ha molte di queste persone. Uomini e donne che vogliono essere all’altezza di ciò che si aspetta da loro in un settore, come quello della logistica, in cui le aspettative sono alte così come la pressione.
Le foto di questo libro raccontano proprio questo: le nostre persone, il nostro grazie.